Letture consigliate

 

 

ti parlo da una vita 1quadrilogia                 il coraggio di ridere              se ti abbraccio        paula

quadrilogiaLA STORIA PIU’ BELLA  di Giacomo Arigò

CASA EDITRICE : Arigò Edizione

ANNO DI EDIZIONE: 2006

E’ un percorso spirituale  iniziato dallo stesso Fabio durante la malattia, Fabio mori prematuarmente a soli 26 anni, e sucessivamente continuato dallo stesso padre alla ricerca di quel contatto che unirà in modo indelebile padre e figlio anche se sono in dimensioni diverse

Il primo libro tratta la vita di Fabio da un punto di vista umano-materiale, il secondo con i suoi racconti realmente accaduti dall’aldilà, fa intravedere il mondo dello spirito. Nel terzo libro, invece, viene abbattuta la barriera che separa il mondo reale da quello invisibile. A conclusione della trilogia, proprio mentre il padre di Fabio stava per finire il suo lavoro, dal cielo è stato ispirato a scrivere dettagliatamente, “COME FARE PER OTTENERE I MIRACOLI”.

 

ti parlo da una vita 1 TI PARLO DA UNA VITA. DONNE CHE NON HANNO CREDUTO AL SILENZIO DI CHI NON C’E’ PIU’  di Stefania Rossotti

CASA EDITRICE:  Mondadori

ANNO DI EDIZIONE: 2012

Due amiche, due che si parlano “da una vita”. Di tutto, di tutti. Due ragazze-per-sempre, che a cinquant’anni chiacchierano fino a notte in macchina con i piedi nudi sul cruscotto e la sigaretta in bocca. Quasi due sorelle. Una si ammala, muore. L’altra l’accompagna alla soglia. E resta, di qua dal muro. Ma decide di non smettere di parlare, forse da sola, forse con lei: perché gliel’ha promesso. Questa è la storia di chi scrive. Quelle di donne che cercano, seguono, evocano le tracce di chi non c’è più. C’è la storia di Gemma che ritrova la voce del figlio perduto, dopo mesi passati a gridare il suo nome a un vecchio registratore. E c’è quella di Edda, che nella voce del figlio inciampa, perché è lui a continuare a chiamarla, è lui che vuole dirle dov’è. C’è Carla, che ha perso una figlia nel terremoto dell’Aquila, e che afferma di credere nell’incredibile per non perdere il contatto con la realtà. C’è la donna che un figlio, quel figlio, non ha voluto metterlo al mondo, ma non ha mai smesso di cercarlo, e lo ritrova in un piccolo paradiso, o forse soltanto dentro di sé. Un libro di grande impatto emotivo, sull’amore che non sa e non vuole arrendersi. Le nove storie – più una, quella di chi scrive raccontano di donne che hanno imparato che può essere la morte a consolare la vita. In comune non c’è il dolore, ma il bisogno di metabolizzarlo in parole. Per continuare a dire a chi non c’è più: io ti parlo da una vita. Da sempre, d qui.

 

 

il coraggio di ridere      IL CORAGGIO DI RIDERE di Linda Richman

CASA EDITRICE :  Sperling Paperback

ANNO DI EDIZIONE 2003

Ridere nelle avversità è già difficile, e per farlo nei momenti bui ci vuole veramente coraggio, eppure praticare questo atto di volontà è la ricetta per vivere bene. A sostenerlo è Linda Richman, una donna che nella vita ha dovuto affrontare molte prove difficili ma che ha saputo non perdersi d’animo. In questo libro mostra come con autoironia e umorismo sia possibile trovare in ogni situazione un lato positivo, talvolta perfino comico, da cui far scaturire il sorriso. Il messaggio del libro è la ricerca della felicità, un diritto che non bisogna mai negarsi e che si può evocare con il riso. Ed è una meta così importante da far passare in secondo piano conformismo sociale, tabù e pregiudizi.

 

se ti abbraccio     SE TI ABBRACCIO NON AVER PAURA  di Fulvio Ervas

CASA EDITRICE. Marcos Y Marcos

ANNO DI EDIZIONE 2012

Franco padre,  Andrea  figlio affetto da autismo partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.

 

 

paula        PAULA di Isabel Allende

CASA EDITRICE: Feltrinelli

ANNO DI EDIZIONE:  2003

Paula è esistita davvero, è una storia autobiografica . La sofferenza raccontata nel romanzo non è fantasia di un’abile scrittrice, ma è la sofferenza reale   di una madre che deve dire addio alla sua bambina. La storia inizia il 6 dicembre 1991, giorno in cui Paula viene ricoverata in ospedale a causa di una malattia genetica: la porfiria (ne erano affetti anche il padre e il fratello). In questo libro l’ormai famosa scrittrice cilena ripercorre la sua vita travagliata, iniziando a narrare ……………………………..

Trama: Paula, nata il 22 ottobre 1963, è una ragazza felice, innamorata del marito, appassionata del suo lavoro. La sua è una vita semplice, che non ha niente a che vedere con quella di sua madre Isabel. Due donne, due destini diversi. Improvvisamente, a ventotto anni, Paula si ammala di una malattia gravissima, la porfiria, che la trascina in un coma da cui non c’è ritorno. Isabel accorre al suo capezzale per cercare di trattenerla in vita, o forse, per accompagnarla dolcemente verso la fine… grazie alla magia della scrittura la madre-scrittrice cerca di “distrarre la morte”, cerca di trovare un senso a una tale insensata tragedia evocando la sua esuberante e bizzarra famiglia perché circondi Paula, e la aiuti a sueprare, senza perdersi, il confine della vita